Wanna Zambelli nella sua bottega. Cremona, 1983

L'attività didattica


Wanna Zambelli (in prima fila, in maglietta scura) con i suoi allievi nell'ultimo giorno di insegnamento
alla Scuola Internazionale di Liuteria «Antonio Stradivari»
Cremona, 28 giugno 2018

Wanna Zambelli e Tongtong Gao


Wanna Zambelli con l'allievo Tongtong Gao, attuale direttore della Scuola di Liuteria nel Conservatorio di Pechino,
in posa con il suo quartetto classico prima della verniciatura
Cremona, aprile 1995

Wanna Zambelli (al centro, in primo piano) con alcuni dei suoi allievi alla Scuola Internazionale di Liuteria. Cremona, maggio 1995
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La prima liutaia italiana
di Cremona

Wanna Zambelli e la storia di un mestiere 
antico la cui tradizione viene tramandata 
da oltre quattro secoli

di Barbara Manzini

«Il Globo», Quotidiano Nazionale
Sidney / Melbourne (Australia)
23 giugno 2022 - It / En

«Rencontre avec Wanna Zambelli, première femme italienne diplȏmée en lutherie»

di Hélène Desbos

Deuxième Page, Francia
1 juin 2019

wanna zambelli
gli ultimi maestri di bottega


"Ascolto l'anima del legno"


Come nasce un violino
I segreti della Zambelli

"Io non punto sui grandi, preferisco lavorare 
su chi diventerà grande"


di Isabella Mazzitelli

La Repubblica / Milano
21 giugno 1992


Nelle foto  (dall'alto):

► Wanna Zambelli nella sua bottega. Cremona, 1983
Allieva del grande maestro Simone Fernando Sacconi (nel 1972) e del maestro liutaio Francesco Bissolotti, la Zambelli è oggi una professionista affermata. Suoi strumenti vengono suonati da famosi concertisti e in grandi orchestre. 
Foto © Cesare Gerolimetto

► La maestra Zambelli con una sua allieva alla Scuola di Liuteria «Antonio Stradivari» di Cremona.

The Strad / Focus

Female luthiers: 
And justice for all?


by Femke Colborne

The Strad, London
First edition November 2018
Second edition March 2022

In the photos, from above:

► Wanna Zambelli (front row, in dark shirt) in June 2018 with the students of her last year of teaching at the Cremona Violin Making School. The gender balance is more equal than when she started 44 years ago.
Wanna Zambelli in 1983; in 1972 she became the first woman to qualify as a luthier in Italy.

La mostra

Wanna Zambelli 
e la mostra «Liuteria classica: un metodo»


Fra i progetti più importanti dell'Associazione Cremonese Liutai Artigiani Professionisti (Aclap), ai quali Wanna Zambelli ha fattivamente collaborato, è da annoverare senz'altro la fortunata mostra in quattro sezioni 
«Liuteria classica: un metodo. Stradivari e la Scuola cremonese», presentata con grande successo in oltre 30 città italiane e capitali straniere.

Nelle foto, dall'alto: 
► «Dall'albero al violino», prima sezione della mostra
«La bottega del liutaio», seconda sezione
Parigi, Mairie du V Arrondissement, Place du Panthéon
28 settembre-20 ottobre 1981

Una entusiasmante avventura

Cremona
e la sua liuteria classica


A Vienna l'ultima tappa di una esperienza internazionale
per presentare la tradizione musicale della città


di Franco Feroldi

«Artigianato e Piccola Impresa»
Periodico bimestrale del Comitato Regionale Lombardo della Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA)
Milano, dicembre 1989


Nella foto: 
La maestra liutaia Wanna Zambelli nella sua bottega

Cremona, Palazzo dell'Arte

Originaria sede della Scuola Internazionale di Liuteria. Piazza Marconi, anno scolastico 1968/1969

Cremona, Palazzo dell'Arte

Attuale sede del Museo del Violino

Gli inizi


Wanna Zambelli (seconda da sinistra nella foto) durante una esercitazione di laboratorio alla Scuola Internazionale di Liuteria nella originaria sede del Palazzo dell'Arte, che ora ospita il Museo del Violino. 
Qui Wanna ha incontrato per la prima volta il grande liutaio, restauratore, studioso ed esperto italo-americano Simone Fernando Sacconi. Ricorda Wanna:
"Ho visto per la prima volta Simone Fernando Sacconi nel 1968, alla Scuola di Liuteria di Cremona, dove allora frequentavo il primo anno di corso. Me lo ricordo attorniato dai pochi allievi della Scuola (eravamo una decina in tutto) incuriositi e attentissimi alle sue spiegazioni. Già molto prima del suo arrivo, si era creato un clima di grande attesa, come se la sua visita fosse un evento eccezionale. E mi chiedevo chi fosse mai questo grande esperto, che veniva dall’America con la fama di aver riparato tantissimi strumenti antichi. Avrei voluto parlargli, ma essendo solo agli inizi, del tutto inesperta e timorosa, non ne ho avuto il coraggio. Con lui ho parlato invece in occasione di una sua successiva visita alla Scuola, nel 1971; ricordo che passando fra i banchi da lavoro si fermò anche al mio, guardò con interesse il violoncello che stavo costruendo e mi diede preziosi suggerimenti."

L'altana della bottega del maestro liutaio Francesco Bissolotti a Cremona, nella quale Wanna Zambelli ha perfezionato la propria preparazione post-diploma. © Foto Ezio Quiresi

Interviste e testimonianze
Interviews and testimonies


Donne che lavorano con il cuore.
L'albero dei violini

di Laura Pazzaglia
 
Wanna Zambelli
Una vita fra i violini
A life among the violins
In ricordo del grande liutaio e restauratore simone fernando sacconi
In memory of the great violinmaker and restorer Simone Fernando Sacconi
nella foto: testa di violoncello di wanna zambelli, cremona 1994

 Wanna Zambelli
Viola 1980

Da quarantadue anni lo strumento gira l'Europa imbracciato da una famosa violista tedesca
wanna zambelli - donne che lavorano con il cuore
di laura pazzaglia
L'intervista

Donne che lavorano
con il cuore
L'albero dei violini

Incontro con  Wanna Zambelli, maestra liutaia a Cremona


di Laura Pazzaglia

Nella foto:
La copertina del libro.

wanna zambelli

UNA VITA FRA I VIOLINI / a LIFE AMONG THE VIOLINS
BIOGRAFIA

Wanna Zambelli
Una vita fra i violini


 
Italian / English

Nella foto:  
Catalogo della mostra «La Gentil Impresa»
promossa dalla CNA della Lombardia. 
Cremona, Palazzo Cittanova, novembre1989

Wanna Zambelli

Al lavoro nella sua bottega. Cremona, 1989

violino wanna zambelli

cremona 1981

Simone Fernando Sacconi


L'uomo e il maestro 
Nelle testimonianze dei più grandi liutai, esperti e musicisti 
che lo 
hanno conosciuto

Dal libro «Dalla liuteria alla musica: l'opera di Simone Fernando Sacconi»
Italian / English

ACLAP: Cremona 1985

Nella foto: 
Il maestro Sacconi al banco da lavoro nel suo laboratorio privato a Point Lookout, Long Island,
New York, 1948
Immagine tratta dal libro


2023

In ricordo di Simone Fernando Sacconi
nel 50° Anniversario della morte



Nel 2023 ricorre il 50° Anniversario della morte del grande liutaio, restauratore, ricercatore ed esperto Simone Fernando Sacconi (Point Lookout, Long Island, NY, 26 giugno 1973), uno dei massimi esponenti della liuteria del Novecento.

In vista di questo importante appuntamento e per onorare la memoria del Maestro, è parso appropriato riproporre in un sito web a lui dedicato (www.simonefernandosacconi.it) alcuni brani tratti dal libro in italiano-inglese «Dalla liuteria alla musica: l’opera di Simone Fernando Sacconi», dato alle stampe dall'Aclap di Cremona nel 1985 e presentato il 17 dicembre dello stesso anno alla Library of Congress di Washington D.C.

In questa pubblicazione internazionale, ideata e promossa dai maestri liutai Francesco Bissolotti e Wanna Zambelli di Cremona, si sono raccolte le testimonianze di tanti che nel mondo – grandi liutai, restauratori di strumenti antichi, esperti, famosi musicisti, collezionisti e studiosi – hanno conosciuto o lavorato con Sacconi.

L'importanza e il valore storico dei singoli contributi hanno indotto a rispettare con assoluto rigore l'integrità dei testi originali, nella loro varietà di stili, intonazioni e forme di espressione. Si sono così salvaguardate la spontaneità e la ricchezza del sentire di ognuno; qualità che hanno fatto di quest'opera un omaggio prezioso dei grandi di ieri e di oggi al grande Maestro e alla sua arte.

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Fernando Sacconi (...) creò il metro col quale tutti gli altri furono misurati, e ci sono moltissimi liutai e violinisti che debbono le loro carriere e le loro conoscenze alla sua generosità. E così la sua memoria continua a vivere dentro noi tutti.
[Isaac Stern, New York, 19 febbraio 1984]


Non v'è alcun dubbio che Simone Fernando Sacconi fu un grandissimo liutaio e qualsiasi restauro fatto da lui fu, in sé, un capolavoro.
La sua sensibilità e la sua ammirazione per i magnifici strumenti che passavano per le sue mani erano segnate da un rispetto profondo. Come studiava e misurava i grandi Stradivari, Amati e Guarneri! Divenne una «storia d'amore».
(...) I musicisti di oggi hanno nei confronti di Simone Fernando Sacconi un enorme debito di gratitudine.

[Leonard Rose, New York, 19 gennaio 1984]


La mente indagatrice di (...) Sacconi ha esplorato tutto ciò che aveva a che fare con violini e archi, ed egli è diventato celebre sia come costruttore di nuovi strumenti, sia come esperto, restauratore e maestro nella messa a punto degli esemplari antichi più pregiati.
Molti dei suoi più intimi amici e dei suoi clienti più stimati sono ormai anch’essi scomparsi, ma dai racconti dei musicisti che hanno con cortesia contribuito a questo libro emerge la figura di un liutaio loro dedito e del tutto qualificato a servire i loro bisogni.
Dalle testimonianze dei liutai il lettore non soltanto comprenderà l’eccezionale stima che si aveva per il Maestro Sacconi, ma intuirà anche qualcosa della sua grandezza come insegnante e della sua amabile generosità nel trasmettere il sapere che aveva con tanta fatica accumulato.

[Charles Beare, Londra, 4 luglio 1985]

Conobbi Sacconi per la prima volta nel 1937 a Cremona, e più tardi lo stesso anno a New York, dove dirigeva la bottega di Emil Herrmann. In quell'occasione gli mostrai un violino ancora senza vernice per averne un suo giudizio e dei consigli. Da allora gli feci regolari visite finché divenni dipendente di Emil Herrmann.
Da quel momento in poi, lavorando a tempo pieno con Sacconi, ebbi l'eccezionale opportunità di rimanere sotto la sua guida fino al 1947, quando mi trasferii a Los Angeles e mi misi in proprio. Non mi soffermerò su degli aneddoti, ma citerò quelli che ritengo siano i più importanti e mirabili contributi che quest'uomo rinascimentale ha dato alla nostra arte e alla nostra professione.

Innanzitutto, aveva una destrezza stupefacente in tutte le fasi dell'intaglio del legno, tanto da collocarlo fra i migliori mai esistiti. Inoltre, sapeva disegnare e ritoccare come un pittore e, soprattutto, conosceva a fondo i grandi liutai classici italiani dei secoli XVI, XVII e XVIII e aveva gradualmente acquisito – attraverso la sua quasi fanatica dedizione e operosità – un vasto sapere generale e un gusto raffinato.
T
utti questi doni sviluppati in modo meraviglioso si accompagnarono a una fantasia artistica che gli permise di inventare nuove e sofisticate tecniche di riparazione, che insegnò a quegli allievi che realmente lavorarono con lui. Fu un vero pioniere in questo campo e il risultato della sua attività didattica fu un innalzamento del livello della liuteria e del restauro negli Stati Uniti, al punto che quel livello è ancor oggi insuperato.
I suoi colleghi hanno continuato la sua opera sia qui che in Europa. Per quanto riguarda la ricerca, nessuno prima di Sacconi ha eguagliato lo zelo con cui lui studiò il lavoro dei liutai classici italiani. Lo studio veramente minuzioso di circa i due terzi dell'opera di Stradivari gli permise di pubblicare il suo così prezioso libro: «I 'Segreti' di Stradivari». Nacque in lui anche un grande interesse per lo studio dei materiali usati dai liutai classici, e le sue scoperte riguardanti i materiali per la filettatura usati dai diversi liutai e nelle diverse scuole furono fedelmente catalogate e ampliate da Dario D'Attili, che di Sacconi fu senza dubbio l'allievo più devoto, l'assistente e il collaboratore di più lunga durata (35 anni).
Mi è stato chiesto in che modo Sacconi abbia influenzato il mio lavoro. La risposta è: "In tutti i modi." Mi ha aiutato a capire e ad apprezzare la grande tradizione classica italiana. 
[Hans Weisshaar, Los Angeles, 21 marzo 1984]

Sacconi era l’oracolo per noi violinisti. Quando ci si incontrava tra colleghi e ci si chiedeva questo violino cos’è, cosa non è, la prima domanda era: “Sacconi l’ha visto? Cosa dice Sacconi?” Lui era l’ultima parola, era il vangelo, e non solo per noi, ma anche per tutti i suoi colleghi, e questo è anche più importante, perché di colleghi straordinari ce ne sono, però per tutti loro – soprattutto quando si parlava di Stradivari – era Sacconi che aveva l’ultima parola; c’era quindi questa enorme considerazione, veramente enorme; sia tra i miei che fra i suoi colleghi era un po’ una specie di mito, Sacconi era un mito.
E voglio ricordarlo così, come un grande faro, quasi un riferimento obbligato per musicisti e liutai.
Un grandissimo esperto ed un grande uomo, di una straordinaria umanità.
[Salvatore Accardo, Cremona, 7 ottobre 1983]

Simone Fernando Sacconi era un artigiano che attraverso un incessante lavoro
ha portato la sua arte tanto vicino alla perfezione quanto solo la passione per il mestiere permette. Fedele, modesto nonostante la sua grande reputazione e la sua sapienza, e con la sua sensibilità latina, si può dire di lui con W. Shakespeare: «Gli elementi erano così amalgamati in lui che la Natura potrebbe alzarsi e dire al mondo intero: "Questo era un uomo!"»
[Pierre Vidoudez, Ginevra, 1° luglio 1983]

Il contributo fondamentale di Fernando Sacconi nel campo della musica e della liuteria è quello di essere stato una specie di ponte fra Cremona e tutti i liutai moderni, perché lui non diceva che si devono copiare i cremonesi – questo non è possibile – ma che si deve approfittare della bellissima esperienza del passato, che si devono ricercare le possibilità del futuro e che, nel presente, si devono miscelare le due possibilità, i due elementi.
Per Sacconi la liuteria era semplicemente una forma di vita. [Henryk Szeryng, Principato di Monaco, 24 giugno 1985]

Farei torto a Sacconi se non riferissi della grande stima e dell'altissima considerazione che si avevano di lui nell'ambiente musicale. Era conosciuto da tutti, da Menuhin a Stern, a Francescatti, Brengola, Gulli, Accardo, Zukerman, Perlman, ecc. e da tutti era ritenuto il grande luminare, il grande professionista sia nel restauro che nella montatura degli strumenti antichi.
Proverbiale era la sua capacità di riparare, riportandoli a nuova vita, grandi capolavori del passato, con una abilità manuale straordinaria che era frutto sia della sua enorme esperienza che della sua eccezionale sensibilità e del suo grande amore per la creatività del proprio lavoro.
E riproporre oggi la figura di Sacconi credo equivalga innanzitutto a riproporre, nel contesto della nostra moderna società industriale, il valore centrale della creatività del lavoro, valore che ritengo debba accomunare tanto l'opera del liutaio quanto l'arte del violinista.
[Uto Ughi, Venezia, 17 febbraio 1985]

Ho conosciuto Simone Fernando Sacconi una ventina di anni fa, in occasione del mio primo giro di concerti in America, quando il Maestro era ancora da Wurlitzer alla 42a Strada. Sono stato subito affascinato dalla straordinaria personalità umana e professionale di Simone Sacconi, dalla conoscenza incredibile della liuteria antica e dalla bravura eccelsa nella creazione e nel restauro. [Franco Gulli, Bloomington, Indiana, 5 luglio 1983]

Ho una fotografia di Sacconi nella mia bottega, appesa dietro di me mentre lavoro. Lo chiamo il mio angelo protettore; lo so che sembra sciocco, ma io ho come delle conversazioni con lui, specialmente quando sono in difficoltà e gli dico qual è il mio problema.
In qualche modo sento che, con lui là, posso risolvere meglio il problema: è come avere una spalla su cui appoggiarsi. Se qualcosa va storto, mi giro e do la colpa a lui, poi penso a cosa lui avrebbe fatto in una situazione simile.
Cerco ancora di seguire i suoi ideali, di essere mentalmente elastico e di curare ogni dettaglio dei restauri che sto facendo nel modo che lui avrebbe adottato. Avevamo e abbiamo ancora una specie di relazione spirituale.
[Carlos Arcieri, New York, 28 febbraio 1984]

Sono sicuro che, se esiste un paradiso dei liutai, [Sacconi] siede ora alla destra di Antonio Stradivari e starà chiedendo a Giuseppe Guarneri del Gesù: "Perché eri un artigiano così poco accurato?"
[Anthony Wrona, Buffalo, 1° maggio 1984]

Simone Fernando Sacconi e Wanna Zambelli

Maestro e "allieva" nella città
di Stradivari


Testimonianza di Wanna Zambelli sul grande liutaio, restauratore ed esperto italo-americano Simone
Fernando Sacconi


Dal libro:
«Dalla liuteria alla musica: l’opera di Simone Fernando Sacconi», presentato il 17 dicembre 1985 alla Library of Congress di Washington, DC

Italian / English

Nelle foto: 
Viola tenore di Simone Fernando Sacconi, New York 1934
© Foto Claudio Rampini 2022 

Cremona / 2023

Celebrazioni del 50° Anniversario della morte del Maestro Simone Fernando Sacconi

Comitato promotore «Sacconi 2023»
► Museo del Violino di Cremona

SITO WEB «CONCERTO PER SACCONI»
WWW.SIMONEFERNANDOSACCONI.EU
SITO WEB MUSEO DEL VIOLINO
MUSEO DEL VIOLINO
COMITATO «SACCONI 2023»
LIUTAI WANNA ZAMBELLI, MARCO VINICIO BISSOLOTTI, CLAUDIO RAMPINI

Link

La prima liutaia italiana di Cremona
di Barbara Manzini
«Il Globo», Quotidiano Nazionale - Sydney / Melbourne (Australia)
Link: Il Globo It /  Il Globo En

«Rencontre avec Wanna Zambelli, première femme italienne diplȏmée en lutherie»
di Hélène Desbos
Deuxième Page, Francia
www.deuxiemepage.fr/2019/06/01/
interview-wanna-zambelli-premiere-luthiere-italie/


Simone Fernando Sacconi nel 50° Anniversario della morte
www.simonefernandosacconi.it
www.violiniacremona.com
www.simonefernandosacconi.org
Simone Sacconi (pointhistorical.org)

La Repubblica
Professione liutaio
di Angelo Foletto

La Repubblica / Cronaca Milano
I  segreti della Zambelli - "Ascolto l'anima del legno"
di Isabella Mazzitelli

Istituto di Istruzione Superiore «Antonio Stradivari», Cremona
www.scuoladiliuteria.it/staff/vanna-zambelli

Library of Congress, Washington, D.C.
Catalogo LC (loc.gov)

Corriere della Sera
«Italians»
di Beppe Severgnini
50° Anniversario della morte del liutaio italo-americano Sacconi

Il Giornale.it
Scenari dell'arte 
Il blog di Carlo Franza (ilgiornale.it)

Simone Fernando Sacconi tra i massimi della liuteria del Novecento

Sacconi Quartet
Royal College of Music Chamber Orchestra

CremonaSera
Il prossimo anno sarà il 50° della morte di Simone Sacconi, fece grande nel mondo la liuteria cremonese.
Un sito per ricordarlo


«Cremona. Tre donne vincono il Premio Anlai 2015»
Welfarenetwork
www.welfarenetwork.it/cremona-tre-donne-vincono-il-premio-anlai-2015-20150501/

Cremona
Fondazione Stradivari - Museo del Violino

Cremona
Stauffer Center for Strings


Il Portale del Violino
di Claudio Rampini

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